If you want to see the preview of your video in Dolphin on your Kubuntu system you can simply install MPlayerThumbs.

sudo apt-get install mplayerthumbs

I assume you have properly installed and configured Zend Server CE from the repository.

First of all you need to install automake:

sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade
sudo apt-get install automake

Install Xdebug with PECL as root:

# pecl install xdebug

Note: if you don’t have PECL in your path you can prepend the absolute path before the command

# /usr/local/zend/bin/pecl install xdebug

Now you must edit php.ini file.

sudo nano /usr/local/zend/etc/php.ini

Add these lines at the end of file:

; Xdebug
zend_extension = /usr/local/zend/lib/php_extensions/xdebug.so
xdebug.remote_enable=1
xdebug.remote_handler=dbgp
xdebug.remote_mode=req
xdebug.remote_host=127.0.0.1
xdebug.remote_port=9000

Note: Xdebug is incompatible with theZend Debugger extension. To disable this component you can log into Zend Server control page at https://localhost:10082 and navigate to tab Server Setup > Components then turn off Zend Debugger. Remember to click the Restart PHP button to apply the changes.

Links:

Kde 4.6 was released on January 26, 2011. If you want to try this new version you can follow this simple steps.

Add backports repository

sudo add-apt-repository ppa:kubuntu-ppa/backports

Update and upgrade the system

sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade

Then

sudo apt-get dist-upgrade

After reboot you can see Kde 4.6 in action.

Using built in VNC server for KDE or Gnome I ran into several problems, like screen freeze or lost connection.

If you need a VNC server for your current desktop session in (K)Ubuntu you can use x11vnc.

1. install packages

sudo apt-get install x11vnc

2. set a password

x11vnc -storepasswd

3. start the server

x11vnc -forever -noxdamage -usepw

If you want to access your desktop via browser using a java applet you have to installa vnc-java package and use this commans:

sudo apt-get install vnc-java
x11vnc -forever -noxdamage -usepw -httpdir /usr/share/vnc-java/ -httpport 5800
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Se vogliamo iniziare a conoscere il fantastico mondo di Zend Framework sarà necessario creare un ambiente di sviluppo adatto alle nostre esigenze. In questa guida vedremo come configurare la nostra distribuzione Ubuntu per poter lavorare in locale con tutti gli strumenti necessari.

Lo scopo di questo tutorial è quello di ottenere un sistema di sviluppo per Zend Framework

Configurazione del sistema operativo

Quello che noi vogliamo ottenere è un server LAMP configurato ah hoc per le nostre applicazioni web. Per prima cosa installiamo MySQL:

sudo apt-get install mysql-server mysql-client

Se vogliamo rendere accessibile il server MySQL dall’esterno dobbiamo modificare il file /etc/mysql/my.conf

sudo nano /etc/mysql/my.conf

e commentare la linea

#bind 127.0.0.1

Questa configurazione del sistema utilizzerà Zend Server CE che comprende la propria versione di PHP e le librerie vere e proprie di Zend Framework. Fortunatamente Zend ha messo ha disposizione i repository contenenti tutti i pacchetti per le varie distribuzioni di Linux tra cui Debian/Ubuntu. Seguiamo quindi le indicazioni fornite aggiungiamo il nostro repository al file /etc/apt/source.list.

deb http://repos.zend.com/zend-server/deb server non-free

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L’idea di poter creare un canale virtuale cifrato tra due computer remoti attraverso internet  permette di scambiare dati in modo sicuro e apre le porte a numerose applicazioni.

Immaginiamo di dover accedere alla nostra rete privata di casa senza l’uso di VPN da una postazione esterna alla LAN.

Chiameremo server il pc di casa che accetta la connessione dall’esterno sulla porta 22 e client il pc remoto dal quale vogliamo connetterci. Per creare il nostro tunnell SSH non dobbiamo far altro che lanciare il seguente comando dal client:

ssh -N -D 9999 user@server.mydomain.com

Verrà creato un socket tra client e server, l’opzione -N impedisce che vengano eseguiti comandi remoti mentre l’opzione -D 9999 specifica che vogliamo creare un socket sulla porta 9999 del client. A questo punto abbiamo un canale collegato direttamente al nostro server accessibile dal nostro browser. Per poter navigare come se fossimo sul server è necessario configurare firefox in modo che utilizzi il socket. Abbiamo due opzioni, una consiste nel modificare le preferenze direttamente nel browser, la seconda consiste nell’installare l’estensione Foxy Proxy. Quest’ultimo è comodo per facilitare il passaggio tra navigazione diretta e navigazione tramite socket. Nel primo caso andiamo nelle preferenze di Firefox, selezioniamo la tab Avanzate, poi la tab Rete e clicchiamo su Impostazioni di rete, selezioniamo quindi la voce “Configurazione manuale del proxy“. Scriviamo localhost nella casella Proxy HTTP e 9999 nella casella Porta.

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Tramite questa guida impareremo ad acquisire i nostri video dalla videocamera al pc e successivamente archiviarli in formato DVD video.

I passaggi che seguono sono stati effettuati su un sistema GNU/Linux Kubuntu 9.10 Karmik Koala con desktop KDE (non dovrebbero esserci problemi per Gnome) e una videocamere Samsung con interfaccia firewire (IEEE_1394).

Per prima cosa installiamo kdenlive e le relative librerie.

sudo apt-get update
sudo apt-get install kdenlive

Dopo l’installazione apriamo kdenlive e verrà mostrato un breve wizard sulla configurazione del programma, quindi apparirà la schermata principale.

kdenlive

A questo punto colleghiamo la videocamera all’interfaccia firewire e, come potrete notare nella sezione monitor registrazione, la videocamera non sarà disponibile. Questo è dovuto al fatto che il driver che comanda la periferica, /dev/raw1394, ha i permessi impostati solo per l’utente root. Per ovviare a questo inconveniente esistono vari metodi descritti nella guida ufficiale di Ubuntu a questo indirizzo https://help.ubuntu.com/community/Firewire.

Il metodo che ho utilizzato consiste nell’aggiungere un gruppo denominato firewire di cui il nostro utente farà parte.

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Dopo anni che non utilizzavo uno scanner per digitalizzare fotografie o documenti mi sono ritrovato a rispolverare quella vecchia scatola rettangolare ormai finita in archivio. Entusiasta del fatto che con le precedenti versioni di linux il mio HP Scanjet 3300C veniva riconosciuto e funzionava alla perfezione mi sono apprestato a collegare alimentatore e cavo USB, e come per magia, la luce bianca si è accesa.

Benissimo, ora procediamo con la scansione, apriamo il programma… bene! Quale programma? Cercando nel menu di KDE non trovo nulla che corrisponda alla stringa “scan“. Niente male, installiamo Kooka con apt-get ed il gioco è fatto.

Niente di più sbagliato, kooka è stato cancellato dal pacchetto KDE Graphics. Cerchiamo quali pacchetti per KDE ci offre synaptic e compare magicamente Skanlite.

Apparentemente appare molto semplice, all’avvio riconosce immediatamente le periferiche di acquisizione video, incluse webcam.

Selezione scanner

Opzioni

ZoomPer quanto mi riguarda ha fatto egregiamente il suo lavoro e risulta essere un software leggero, intuitivo, ma soprattutto un software che fa quello che gli si chiede di fare.

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Ecco come abilitare il supporto USB per VirtualBox 2.2 su Ubuntu 9.04.

Per prima cosa assicuriamoci di disinstallare eventualmente la versione open source (OSE), infatti per il nostro scopo utilizzeremo la versione proprietaria.

sudo apt-get autoremove virtualbox-ose

A questo punto aggiungiamo i repository per VirtualBox

sudo nano /etc/apt/sources.list

Aggiungiamo questa riga in fondo al file

deb http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian jaunty non-free

Preleviamo la chiave pubblica

wget -q http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian/sun_vbox.asc -O- | sudo apt-key add –

Installiamo VirtualBox

sudo apt-get update
sudo apt-get install virtualbox-2.2

Aggiugiamo il nostro utente al gruppo vboxusers

sudo gpasswd -a $USER vboxusers

Cerchiamo il gid di ‘vboxusers’

grep vboxusers /etc/group

Il comando restituirà una stringa come questa

vboxusers: x:123:username

Inseriamo una riga in fondo al file /etc/fstab e sostituiamo il devgid col numero restituito nel comando precedente, nel mio caso 123.

none /proc/bus/usb usbfs devgid=123,devmode=664 0 0

Ora senza riavviare il sistema e lanciando il comando

sudo mount -a

dovreste essere in grado di vedere le vostre periferiche USB su VirtualBox

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rsync_logo

Avendo la necessità di tenere sempre una copia aggiornata dei miei dati sul PC di lavoro ho deciso di creare uno script bash che automaticamente crea una copia di backup incrementale sul mio server.

Il comando che uso è rsync, un programma che ha molte delle caratteristiche di rcp, ma con in aggiunta la possibilità di utilizzare il protocollo rsync remote-update che permette un rapido trasferimento dei file.

Ecco il mio script (backup.sh):

#!/bin/bash

COMMAND=”rsync -r -t -p -o -g -x -v –progress –delete”
SOURCE=”/home/max”
DESTINATION=”max@server.example.com:/home/max/backup”

DIR=”Documenti”
echo “$DIR”
eval $COMMAND “$SOURCE/$DIR/” “$DESTINATION/$DIR”

DIR=”.kde”
echo “$DIR”
eval $COMMAND “$SOURCE/$DIR/” “$DESTINATION/$DIR”

Il funzionamento è semplice. Ho definito innanzi tutto alcune variabili:

  • COMMAND: contiene la riga di comando per rsync con le varie opzioni
  • SOURCE: è la directory sorgente
  • DESTINATION: è la directory di destinazione, definita con il formato user@server:/destination_dir

Dopodiché è sufficiente definire la directory per la quale vogliamo effettuare il backup:

  • DIR: directory locale da sincronizzare

È possibile aggiungere più directory all’interno dello stesso script.

Rsync mette a disposizione numerose opzioni che permettono di personalizzare i backup a seconda delle proprie esigenze. Per la lista completa delle opzioni, naturalmente si farà riferimento alla pagina di manuale

man 1 rsync

Nota: per chi non lo sapesse esiste un tool grafico Grsync che rende più user friendly l’uso di questo programma.

Grsync

Una volta creato lo script sarà sufficiente renderlo eseguibile e farlo eseguire a cron a intervalli di tempo regolari e grazie all’autenticazione a chiave pubblica, lo script non chiederà la password del server ogni volta che viene eseguito.

Programmi correlati: rdiff-backup, unison

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